. carnet de voyage b

Laboratorio tascabile di carnet de voyage
a cura di Pino Pace

Un laboratorio “tascabile” sul carnet de voyage, perché dura poco e perché il carnet tascabile
lo è per definizione.

Un seminario di studio e pratica del carnet de voyage è l’occasione ideale per riflettere sullo
sguardo, sul nostro passaggio nel mondo, per provare a vedere con altri occhi e a riportare su
carta le proprie impressioni, attraverso la scrittura, l’illustrazione, il collage.

La stesura di un carnet di voyage implica nel viaggiatore un approccio diverso rispetto a
quello del turista da viaggio organizzato, da mordi e fuggi. Il passo è più lento, lo sguardo più
acuto, l’attenzione va al dettaglio. Il carnettista filtra il mondo esterno attraverso la sua
sensibilità e cultura, la sua capacità di rendere le sue impressioni con il linguaggio verbale e
iconico. Questo implica che entri a fare parte del paesaggio, ne diventi parte integrante.
La consapevolezza, la capacità di vedere e di rendere la propria visione con mezzi espressivi
diversi non si applica solo al viaggio e alle località esotiche ma anche alla vita, in contesti
domestici e quotidiani.
Vedere meglio aiuta a capire e a pensare meglio, e magari a vivere meglio.

Alcune suggestioni sui temi dell’incontro:

. Perché è inevitabile partire;
. La documentazione con moderazione;
. Soglia tra mondo ordinario e mondo straordinario;
. I guardiani della soglia;
. Il viaggio cambia il paesaggio, cambia il viaggiatore;
. La curiosità, l’attenzione, la consapevolezza;
. Elementi mobili e immobili del paesaggio: fermare il movimento, mettere in moto
l’immobilità;
. Cogliere la bellezza: le persone e le cose, la pesantezza dell’essere vivi, la leggerezza
del racconto;
. Le prove da superare;
. L’esotico dei volti, le espressioni, le lingue e gli accenti, i profumi, le luci, i dettagli;
. Lo scrittore illustra con le parole, l’illustratore racconta con le immagini;
. La carta, le matite e i pennelli, le forbici, la colla, il cellulare e la macchina fotografica;
. Effigi, immagini e immaginette;
. Il lettore ideale non esiste: trovarlo è indispensabile;
. La documentazione senza moderazione;
. Il ritorno al mondo ordinario, il rileggere al freddo, solo i ricordi scaldano.

Età consigliata: Adulti e ragazzi (dai 10 anni in su), non più di 10 partecipanti.

Materiale occorrente: un ambiente dove sia possibile scrivere e disegnare agevolmente,
materiale per disegnare, fogli di carta e/o piccoli quaderni, una lavagna luminosa.

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